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Sibila.

Come fare una buona domanda ai tarocchi

Una buona domanda ai tarocchi è aperta, riguarda te e ti lascia qualcosa su cui agire. Invece di chiedere che cosa farà un'altra persona o quando succederà qualcosa, chiedi che cosa puoi capire, scegliere o fare tu. È il modo più semplice per ottenere letture più chiare e più utili.

Domande aperte e domande chiuse

Una domanda chiusa si risponde con sì o no: «Avrò quel lavoro?» Una domanda aperta invita a esplorare: «Che cosa posso fare per presentarmi al meglio al colloquio?» Le chiuse hanno il loro posto, per esempio nella stesa Sì o no, ma tendono a lasciarti con un verdetto e poco altro.

Le domande aperte iniziano spesso con «Che cosa», «Come», «In che modo». Funzionano con quasi tutte le stese e ti danno materiale su cui riflettere anche quando la risposta non è quella che speravi.

Esempi prima e dopo

Prima: «Mi ama?» Dopo: «Che cosa provo io in questa relazione, e che cosa mi serve?»

Prima: «Riuscirò a cambiare casa entro marzo?» Dopo: «Che cosa mi aiuta a organizzare il trasloco con meno stress?»

Prima: «Il mio capo ce l'ha con me?» Dopo: «Come posso affrontare la tensione con il mio capo in modo sereno?»

Prima: «Andrà tutto bene?» Dopo: «Su che cosa posso concentrarmi questa settimana per sentirmi più tranquillo?» In ogni caso la seconda versione riporta la domanda su di te e su qualcosa che puoi fare.

Che cosa evitare

La mente degli altri. Le carte non leggono i pensieri di un'altra persona. Puoi chiedere come vivi tu un rapporto, non che cosa pensa lui o lei in segreto.

Le date. «Quando» è la domanda più difficile per qualsiasi lettura, perché dipende da troppe scelte e circostanze. Meglio chiedere che cosa favorisce un cambiamento.

La salute, le questioni legali e le grandi decisioni economiche. Per sintomi, diagnosi, cause o investimenti importanti rivolgiti sempre a un professionista qualificato. Puoi usare le carte per riflettere su come ti senti di fronte a una situazione, non per decidere una cura o una strategia.

Qualche consiglio pratico

Scrivi la domanda prima di mescolare: ti aiuta a essere precisa e a ricordarla dopo. Fai una domanda alla volta, invece di metterne tre in una. E se ti accorgi di voler rifare la stesa per avere una risposta diversa, fermati e chiediti che cosa speravi di sentire: è già un'informazione importante.

Infine, sii sincero con te stesso. La domanda che ti fa un po' paura formulare è spesso quella che ti serve davvero.

Domande frequenti

Qual è la domanda giusta da fare ai tarocchi?

Una domanda aperta che riguarda te, per esempio «Che cosa posso fare per…» o «Che cosa devo capire di…». Ti dà spunti su cui agire invece di un semplice verdetto.

Posso chiedere ai tarocchi che cosa pensa un'altra persona?

È meglio di no, perché i tarocchi non leggono la mente degli altri. Chiedi piuttosto come vivi tu quel rapporto e che cosa ti serve.

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