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Sibila.

Diario dei tarocchi: come tenerlo e usarlo davvero

Un diario dei tarocchi funziona in tre passi: subito dopo la lettura annoti che cosa provi, qualche giorno dopo scrivi che cosa è successo davvero, e una volta al mese rileggi tutto per scoprire gli schemi. È lì, nella rilettura, che le carte diventano davvero uno strumento di riflessione.

Perché tenere un diario delle letture

Senza appunti, le letture si confondono tra loro. Ricordi magari una carta che ti ha colpito la settimana scorsa, ma non la domanda che avevi fatto né come ti sentivi in quel momento. Il diario ti dà qualcosa a cui tornare.

Con il tempo ti aiuta anche a imparare le carte nella tua lingua. Invece di affidarti solo ai significati classici, comincerai a vedere che cosa tende a voler dire l'Eremita o l'Asso di Coppe nella tua vita.

Primo passo: annota che cosa provi

Subito dopo la lettura, prima di analizzare qualsiasi cosa, scrivi la tua reazione emotiva. Sollievo, inquietudine, speranza, fastidio? Quale carta ha attirato per prima il tuo sguardo? Bastano una o due frasi.

Conta perché la prima reazione contiene spesso l'intuizione più vera. Se il Due di Coppe ti ha fatto sorridere e il Sette di Spade ti ha stretto lo stomaco, questo dice qualcosa su dove sta andando la tua attenzione. Registra anche le informazioni di base: data, domanda, stesa e carte uscite.

Secondo passo: registra che cosa è successo

Dopo qualche giorno o una settimana, torna sulla pagina e aggiungi una breve nota su ciò che è successo. Hai fatto quella telefonata che ti agitava? La scadenza è andata meglio del previsto? Il suggerimento della lettura ti è stato utile?

Questo passo ti mantiene onesto. I tarocchi non sono uno strumento di previsione, quindi non si tratta di dare un voto alle carte. Si tratta di vedere come la riflessione ha influenzato le tue scelte e come sono cambiate le tue emozioni una volta che la vita ha fatto il suo corso.

Terzo passo: rileggi gli schemi ogni mese

Una volta al mese, prenditi venti minuti per rileggere le pagine. Cerca i temi che ritornano. Alcune carte escono spesso? Continui a chiedere della stessa persona o dello stesso problema? Le tue domande diventano più ansiose in certi momenti, per esempio a fine mese o dopo il pranzo della domenica in famiglia?

Scrivi un breve riassunto: che cosa hai notato, che cosa hai imparato e una cosa su cui vuoi concentrarti il mese successivo. Gli schemi invisibili giorno per giorno diventano spesso evidenti quando vedi un mese intero sulla pagina.

Consigli per non mollare

Tieni le note brevi, così l'abitudine resta leggera. Usa sempre lo stesso formato, così la rilettura è veloce. E sii gentile con te stesso se salti qualche giorno: riprendi da dove avevi lasciato.

Se ti accorgi che il diario si riempie delle stesse preoccupazioni settimana dopo settimana, soprattutto su salute mentale, relazioni o soldi, valuta di condividere ciò che hai scritto con uno psicologo o un altro professionista qualificato. I tuoi appunti possono essere un ottimo punto di partenza per quella conversazione.

Domande frequenti

Serve un quaderno speciale per il diario dei tarocchi?

No. Va bene qualsiasi quaderno o app per le note. Conta registrare le emozioni, che cosa è successo dopo e rileggere con regolarità.

Ogni quanto rileggere il diario dei tarocchi?

Una volta al mese è un buon ritmo: abbastanza spesso da cogliere gli schemi, senza che diventi un peso.

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